Giuseppe Tucci è stato il più grande orientalista italiano dello scorso secolo: a partire dal 1933 e fino ai tardi anni '70 ha esplorato e diretto scavi archeologici in Tibet, Ladakh, Nepal, Afghanistan, Pakistan e Iran, lasciando in eredità un vasto patrimonio sia intellettuale, con i suoi scritti, che materiale, con preziose collezioni di manoscritti, sculture e oggetti, confluite nel
Museo di Arte Orientale intitolato a suo nome, prima ospite del Palazzo Brancaccio a Roma e oggi trasferito, con qualche rimpianto, all'EUR.